In Calabria Wim Wenders spicca Il Volo in 3D

Ma chi l’ha detto che il 3D sia da confinare solo ai cartoon, ai film di fantascienza e agli horror? Alla Technos Video One se lo chiedevano da un bel pezzo. E così la casa di produzione bolognese ha lanciato la sfida. Ci sarà in giro un regista curioso di cimentarsi con la stereoscopia per raccontare emozioni e sentimenti, e non solo mostri animati, sangue e maciullamenti? La risposta è si. E a raccogliere la sfida non poteva che essere un grande sperimentatore. Come Wim Wenders.

Ecco come nasce la collaborazione tra l’azienda di produzione cinematografica emiliana e il grande regista tedesco, che il 7 settembre inizierà in Calabria le riprese del cortometraggio dal titolo Il Volo.

“Quando lo abbiamo contattato per avere il suo parere sui progetti a cui lavoriamo, Wenders si è mostrato molto interessato alle potenzialità di questa tecnica. E allora l’abbiamo buttata lì: ‘facciamo un film insieme?’. E lui ha accettato, con grande entusiasmo”. Il produttore Mario Baldanza e i suoi sei collaboratori della Technos si lanciano così in questa avventura da cui nascerà il primo film italiano di fiction girato in 3D.

La casa di produzione bolognese, tra le più all’avanguardia nelle metodologie per la realizzazione di pellicole in digitale e in stereoscopia, è l’unica italiana a far parte del Consorzio europeo 2020 3D Media. Grazie alle nuove tecnologie, che nell’ultimo anno hanno contribuito a superare notevolmente i limiti della visualizzazione tridimensionale, la Technos ha sviluppato tecniche di ripresa che permettono di evitare il fastidioso giramento di testa, tipico soprattutto delle prime pellicole in 3D. E agli artisti entusiasti di sperimentare nuove forme della grammatica cinematografica, oggi la stereoscopia offre potenzialità ancora tutte da esplorare.

Il corto di Wenders è co-prodotto e finanziariamente sostenuto dalla Regione Calabria per un costo complessivo di 183,700 mila euro. Girato tra i paesini di Badolato e Scilla, sarà tratto da un soggetto di Eugenio Melloni che prende spunto da un fatto realmente accaduto. Qualche anno fa il sindaco di Badolato, piccolo comune ormai deserto perchè gli abitanti erano emigrati altrove, aveva avuto l’idea di ripopolare il luogo accogliendo un gruppo di immigrati con lo status di rifugiati politici.

Una fiaba di umanità e speranza quella che il regista di Paris, Texas e Il cielo sopra Berlino racconterà in 8 minuti di pellicola. Un villaggio semi deserto, abbarbicato su un costone roccioso sul mare. Una manciata di anziani e un bambino. L’unico rimasto in quel paese senza vita. Il suo sogno è trovare un bambino come lui con cui giocare a pallone con le sue scarpe Nike nuove di zecca. Lo realizzerà, non senza difficoltà e scontri tra prefetto, sindaco e cittadini, quando sulla costa del suo villaggio approda un barcone di giovani africani “disperati del mare”. Al cinema con gli occhialini assisteremo dunque a una storia di scottante attualità e che godrà probabilmente dell’egida dell’Alto Commisariato per i Rifugiati dell’Onu.

La troupe, tutta italiana, vanta nomi come Blasco Giurato (Nuovo Cinema Paradiso, Sostiene Pereira) direttore della fotografia, e Roberto Perpignani (Ultimo tango a Parigi, Il Postino) al montaggio. Mentre è già partita la ricerca degli attori, rigorosamente in loco. E a vestire i panni del sindaco sarà l’attore italoamericano Ben Gazzara.

Di Maria Teresa Sette
From Wired.it

This entry was published on August 6, 2009 at 8:55 pm. It’s filed under Arts, Cinema, Italian, Tech world and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

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