Radiohead: addio album, solo singoli

Se a proporlo è una delle rock band più innovative e più cool di tutti i tempi, allora fermi tutti e ragioniamoci su. Niente più album. Thom Yorke, frontman dei Radiohead, ha dichiarato alla rivista americana The Believer che la sua band non farà più album. Ma soltanto singoli messi a disposizione online per il download.

L’ultimo singolo della band di Oxford, Harry Patch, dedicato al veterano della prima guerra mondiale morto di recente a 111 anni, è uscito il 5 agosto scorso e si può scaricare online al costo di 1 sterlina (il tutto devoluto alla Royal British Legion).

“Fare un disco lungo è una seccatura. Nessuno di noi è più disposto a impelagarsi di nuovo in quel gran caos creativo” ha detto Yorke. “Ha funzionato con In Rainbows perché avevamo le idee chiare su cosa fare. Ma ci siamo detti che non saremmo più stati capaci di farlo ancora. Ci ucciderebbe”.

E così hanno deciso: i loro prossimi lavori saranno singoli o EP. Roba da far venire l’ulcera a case discografiche, fan e feticisti dell’album-originale-da-ascoltare-non-stop. Ma l’era di internet ha imposto un ripensamento della produzione e distribuzione musicale, e chissà che i Radiohead, avanguardisti non solo nella musica, non stiano inaugurando una tendenza che sarà vincente da qui a breve?

Già nel 2007, all’uscita di In Rainbows avevano proposto il download dell’album con la modalità originale del “paghi quanto vuoi”. Andando sul sito ufficiale della band, i fan potevano scegliere se scaricare tutte le tracce dell’album in formato mp3, pagando un prezzo che erano loro stessi a decidere (volendo, anche gratuitamente), oppure se prenotare, al costo di 40 sterline, una versione più completa dell’album, chiamata “discbox” e che includeva il CD di In Rainbows, un bonus CD contenente altre 8 canzoni, un’edizione in vinile in due dischi ed un artbook.

Pare che nell’arco di un giorno dalla sua uscita, l’album fu scaricato da 1,2 milioni di persone, mentre a prenotare la versione completa furono circa tre milioni.

“L’esperienza di In Rainbows è stata un grande successo” ha detto il cantante del gruppo. “Ha funzionato su tre livelli. Prima di tutto, per far arrivare un messaggio a cui noi teniamo, ovvero che la musica è un bene prezioso. Secondo, abbiamo usato internet per fare pubblicità al Cd, senza ricorrere a iTunes, Google ecc. E terzo, ha fatto bene alle nostre tasche”.

Secondo Nielsen SoundScan, le vendite dei Cd hanno subito un crollo del 14% nel 2008, mentre quelle delle singole tracce hanno sfondato il record, salendo del 27% e arrivando quasi a un miliardo di unità vendute.

Di Maria Teresa Sette
From Wired.it

This entry was published on August 14, 2009 at 12:02 am. It’s filed under Arts, Blogosphere, Internet, Italian, Society and tagged , , , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

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