A Londra attivisti verdi giocano al gatto e al topo con Scotland Yard

In queste ore nella capitale britannica i nervi del governo e di Scotland Yard sono messi a dura prova. Centinaia di attivisti verdi hanno, infatti, fatto sapere che si stanno muovendo per radunarsi nel pomeriggio in un posto tenuto segreto della capitale, per dare inizio a quella che sarà una lunga settimana di protesta.

Il piano dei dimostranti è quello di accamparsi per tutti i sette giorni probabilmente in un parco nel centro della città. E le autorità prevedono che saranno circa 3mila le persone che si uniranno alla campagna per protestare contro la politica verde del governo inglese.

A mezzogiorno di oggi, sei piccoli gruppi di attivisti si daranno appuntamento per manifestare in luoghi chiave, inclusi la sede centrale della compagnia petrolifera BP a St James’ Square, davanti alla Bank of England e alla Stazione di Stratford, vicino al sito dove sorgerà lo stadio delle Olimpiadi 2012. E a dare man forte alla protesta ci si mettono anche i ciclisti, che pedaleranno fino alla sede del gigante del greggio Shell a South Bank.

Sarà un inseguimento al gatto e il topo, con i dimostranti che aggiorneranno i loro spostamenti tramite sms.

Dopo il G20 di Londra, la polizia sta valutanto scrupolosamente se utilizzare o meno la tecnica dell’accerchiamento per contenere la folla.

Scotland Yard ha implorato gli organizzatori per farsi dire dove pianteranno le loro tende, in modo da minimizzare i disagi alla città, e per garantire la sicurezza loro e dei cittadini. La risposta degli attivisti è arrivata con un video in cui ribadiscono di “non fidarsi dalla polizia”.

Obiettivo della protesta è puntare il dito sull’impatto catastrofico che la politica di alcune compagnie londinesi ha sull’ambiente, incluso il possibile rischio inondazione del Tamigi.

Maria Teresa Sette
From Wired.it

This entry was published on August 26, 2009 at 4:57 pm. It’s filed under Activism, Blogosphere, Civil rights, Internet, Italian, LondonEye, Politics and tagged , , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

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