Beppe Grillo a Londra: “Ecco perché la Rete cambierà l’Italia”

Complimenti, siete passati da George Bernard Shaw a Beppe Grillo e non ve ne siete accorti“. Autoironia. Risate. Applausi. È così che fa il suo esordio salendo ieri sul palco dell’Old Lecture Theatre nella prestigiosissima London School of Economics della capitale inglese.

Beppe Grillo sbarca in UK. L’occasione è la tappa d’avvio del suo primo in assoluto tour europeo, Incredible Italy, che dopo Londra toccherà Bruxelles, Parigi, Vienna, Monaco, Zurigo, Basilea. Il Michael Moore italiano lo ha battezzato il Time Out, dopo che nel 2008 l’Observer gli ha conferito il 9º posto nell’elenco dei 50 blogger più influenti al mondo.

E allora eccolo lì, accolto con tutti gli onori in due dei templi britannici della conoscenza: lunedì 25 all’Università di Oxford, in qualità di relatore alla conferenza su “Media e democrazia in Italia”, e ieri presso la Lse di Londra dove in un’aula gremita di studenti, e non solo, in prevalenza italiani, ha tenuto la sua lecture – sui generis – su Lo stato dell’Italia di oggi.

Quasi un palcoscenico naturale per questo moderno fool shakespeariano, un giullare folle ma saggio che diverte le masse mettendo a nudo il potere. Parlando il linguaggio dell’ovvio, che per alcuni sa di qualunquismo e per altri di smascherante genuinità, parte a ruota libera. Satira e affondi sui soliti temi e personaggi: economia e debito pubblico, finanziamenti pubblici ai giornali, il sistema dei partiti, la classe dirigente, la legge sui processi brevi, le banche.

E poi, il blog. Già, perché proprio a gennaio di esattamente 5 anni fa buttava giù il suo primo post in Rete, avviando un’esperienza che lo avrebbe incoronato pioniere italiano nell’uso del web come strumento di aggregazione e mobilitazione di massa.

Se darei a Internet il Nobel per la pace? Assolutamente si. Il web rovescia la piramide perché non esistono intermediazioni, non esistono poteri. In Rete, uno vale uno. La massa si informa e da stupida diventa intelligente. E quando la massa diventa intelligente non ha più bisogno di un leader che la comandi“.

Dalla fiducia nel potere rivoluzionario del web, nasce anche l’idea di fondare il moVimento politico 5 stelle: un partito non-partito con un non-statuto a cui qualunque cittadino può iscriversi online. Chi si iscrive riceverà una password, farà parte di una rete sociale, potrà discutere e modificare il programma, proporre ed eleggere i propri candidati, lanciare iniziative sulla Rete e offline.

Ai nostri politici internet fa paura, perché è trasparenza, è democrazia. Allora, basterà che uno solo dei nostri consiglieri venga eletto, entreremo nelle loro stanze chiuse con una webcam. E a quel punto sono finiti“.

Per Beppe Grillo non c’è dubbio, il futuro si chiama web, anche in Italia dove sarà “un processo lento ma inesorabile“. Innovazione, tecnologia e trentenni ai posti di comando, è questo il futuro che sogna. “Credo che i sogni si avverino. Però bisogna sognare“.

La prima tappa del suo tour Incredible Italy, al Shepherd’s Bush Empire di Londra, ha fatto il tutto esaurito.

Di Maria Teresa Sette
From Wired.it

This entry was published on January 27, 2010 at 12:46 pm. It’s filed under Activism, Internet, Italian, LondonEye, People, Politics, Society and tagged , , , , , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

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