Universita’ Lastminute.co.uk


Esattemente come si fa per un paio di scarpe o una vacanza che non ci si puo’ permettere. Si aspetta. E al momento dei saldi di fine stagione o delle occasioni dell’ultimo minuto, via all’acquisto. A questo potrebbe somigliare il sistema universitario nel Regno Unito dal prossimo settembre 2012. Una sorta di rivenditore al dettaglio, o meglio un “mercatino delle pulci” come lo ha bollato il presidente della National Union of Students, Aaron Porter.

L’idea è del ministro dell’Università David Willetts che ieri, in un’intervista rilasciata all’Independent, ha dichiarato che le università  potrebbero essere autorizzate ad abbassare le tasse o anche ad offrire incentivi, come laptop o iPad gratuiti, agli studenti che decidessero di iscriversi nelle ultime settimane prima dell’inizio dei corsi. “Un’idea bislacca da consegnare alla spazzatura della storia”, l’ha definita David Green, vice-rettore dell’Università di Worcester. Ma quella di Green non è l’unica voce fuori dal coro. Le dichiarazioni del ministro hanno infatti sollevato un polverone tra le autorita’ accademiche, tutte d’accordo nel considerare la proposta un ‘nonsensè. Un simile sistema, dicono, provocherebbe una corsa alle iscrizioni dell’ultimo minuto, con il rischio che anche gli studenti più dotati ma con meno disponibilita’ finanziarie, non vengano ammessi ai corsi se aspettano di iscriversi con i saldi lastminute.

Il rischio però è anche quello di creare un sistema ancora più iniquo che vede studenti che hanno passato la domanda di ammissione al primo turno pagare le tasse complete, e altri che sono stati scartati dalle università  dove avevano inizialmente fatto domanda essere ammessi ai corsi lastminute.

La proposta di Willetts arriva insomma come un’ennesima bordata negli ambienti accademici e studenteschi britannici, ed è considerata come uno dei molti e discutibili tentativi da parte del governo di rappezzare le storture create dalla nuova riforma che ha fatto triplicare le tasse universitarie. La legge, che è passata lo scorso 9 dicembre 2010 causando feroci proteste da parte degli studenti, prevede l’innalzamento delle tasse fino a un tetto massimo di 9.000 sterline l’anno, mentre finora il limite è di  £3,290.

Secondo le ultime stime, circa 2/3 delle università opteranno per il massimo delle tasse (sebbene continueranno ad offrire borse di studio agli studenti più svantaggiati). Di fatto, la nuova riforma istituzionalizza un sistema di accesso all’istruzione superiore dove elemento centrale della selezione sara’ il fattore econimco. Dunque, è molto probabile che le rette alte costringeranno le niversità a ridurre i propri corsi e posti di ammissione. I Labour hanno calcolato che il calo delle iscrizioni potrebbe aggirarsi intorno ai 36,000 posti.

Da qui le proposte strampalate del ministro David Willetts che soltanto pochi giorni fa era stato costretto a smentire un’altra delle sue dichiarazioni, secondo cui il governo potrebbe permettere ai genitori più facoltosi di prenotare l’ammissione per i proprii figli nelle top ten università più esclusive, pagando tasse più alte.

L’uscita di ieri del ministro arriva nella stessa settimana in cui il governo ha lanciato una campagna di comunicazione per convincere gli studenti ad iscriversi ai corsi nonostante gli aumenti vertiginosi. E dopo i saldi, chissa’ che non arrivi il tre per due.

This entry was published on May 13, 2011 at 12:26 pm. It’s filed under Italian, LondonEye, Politics and tagged , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: